Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2026
Accompagnare una gallina alla fine
Prima o poi succede a tutte, anche a quelle che sembravano eterne. Non si è mai pronti del tutto, ma si può arrivarci sapendo cosa guardare, cosa fare e a chi telefonare.
Ho scritto questa pagina pensando alle mail che ricevo la sera tardi, da persone con una gallina in braccio che non sanno se è il caso di aspettare o di chiamare qualcuno. Spero che ti serva quando sarà il momento, e magari anche un po' prima.
I segni che il tempo sta finendo
La prima cosa da capire è se hai davanti una malattia acuta, che magari si cura, o un declino che va avanti da settimane. Una gallina di sette anni che dimagrisce da due mesi e oggi non si alza è diversa da una di quattro che ieri razzolava e stamattina sta male.
Questi sono i segnali che, messi insieme, di solito indicano gli ultimi giorni:
- non mangia per più di 24-48 ore e beve pochissimo o niente;
- resta accovacciata in un angolo, isolata, con gli occhi chiusi anche di giorno;
- la cresta diventa violacea o al contrario pallidissima, quasi bianca;
- respira a becco aperto e la coda si alza e si abbassa a ogni respiro;
- la carena è tagliente, il peso è crollato;
- le feci sono liquide, verdi o quasi assenti, la cloaca è sporca;
- non reagisce più alle compagne, né al cibo che prima adorava;
- zampe e cresta sono fredde al tatto.
Nelle ultime ore la testa può cadere in avanti, possono esserci brevi spasmi o un rantolo. Fa impressione, ma spesso la gallina a quel punto è già poco cosciente.
Valutare la qualità della vita
Quando il declino è lento, la domanda giusta non è più se guarirà, ma se sta ancora vivendo bene. Per non decidere sull'onda di una brutta giornata uso una versione per galline della scala HHHHHMM della veterinaria americana Alice Villalobos, nata per cani e gatti e usata in molte cliniche anche in Italia.
Ogni criterio vale da 0 a 10. Fallo una volta alla settimana, alla stessa ora, e scrivi il totale sul quaderno.
| Criterio | La domanda da farsi | Punti |
|---|---|---|
| Dolore | Il dolore è sotto controllo? Respira senza fatica? Usa la scala del dolore della pagina sulla cura. | 0-10 |
| Fame | Mangia da sola abbastanza da mantenere il peso, anche con il pastone? | 0-10 |
| Idratazione | Beve da sola? La cresta è morbida e non raggrinzita? | 0-10 |
| Igiene | Riesce a tenersi pulita? La cloaca e le piume intorno restano pulite? | 0-10 |
| Interesse | Fa il bagno di polvere, prende il sole, reagisce alle compagne e a te? | 0-10 |
| Mobilità | Cammina, raggiunge da sola cibo e acqua, sale almeno sul posatoio basso? | 0-10 |
| Giorni buoni | Nell'ultima settimana i giorni buoni sono stati più di quelli brutti? | 0-10 |
Come leggere il totale. Sopra 35 su 70 la qualità della vita è considerata accettabile. Se scende sotto 35 per due settimane di fila, o cala ogni settimana, è il momento di parlarne seriamente con il veterinario.
Cure palliative: farla stare comoda
Quando non si guarisce più ma la gallina mangia, beve e non soffre in modo evidente, si può accompagnarla per un po' a casa. A volte giorni, a volte settimane. Io preparo un'infermeria: un trasportino per gatti o una cassa di cartone grande, almeno 60 per 40 centimetri, con uno strato spesso di truciolo e un asciugamano vecchio sopra.
D'inverno la tengo tra 20 e 25 gradi, con una lampada a infrarossi appesa ben lontana dalla lettiera oppure una borsa dell'acqua calda avvolta in un panno. L'acqua va in una ciotola bassa e pesante, con un pizzico di sali reidratanti per avicoli se il veterinario è d'accordo. Da mangiare offro il pastone tiepido, un uovo sodo sbriciolato, d'estate qualche pezzetto di anguria.
Se posso, metto l'infermeria dove sente le voci delle compagne. Una gallina sola si spaventa e mangia meno. Pulisco la cloaca con acqua tiepida quando serve e le do l'antidolorifico prescritto alla stessa ora, ogni giorno.
La palliativa ha senso finché lei riesce a godersi qualcosa: un raggio di sole, un verme, il becco infilato tra le dita. Quando non c'è più neanche quello, non sto più curando lei. Sto rimandando io.
Quando chiamare il veterinario
Chiamarlo non vuol dire per forza decidere l'eutanasia. Spesso serve a capire cosa sta succedendo, a dare un antidolorifico che cambia gli ultimi giorni, o semplicemente a sentirsi dire che si sta facendo la cosa giusta.
Subito, senza aspettare
- dolore grave: immobile, testa a terra, respiro a becco aperto;
- un prolasso o un uovo bloccato;
- ferite da predatore, anche se sembrano piccole;
- non beve da più di 24 ore.
Entro un giorno o due
- non mangia da un giorno ma beve;
- addome che si gonfia in fretta;
- perdita di peso evidente in poche settimane;
- qualità della vita sotto 35 per due settimane.
L'eutanasia in Italia
C'è un detto che ho sentito da più di un veterinario: meglio una settimana prima che un giorno dopo. Non vuol dire avere fretta. Vuol dire che la gallina non ha nessun vantaggio dai giorni di sofferenza che noi le concediamo per non dover decidere.
Dal veterinario
È la strada che consiglio sempre. Il veterinario prima addormenta la gallina, con un anestetico gassoso in mascherina oppure con un'iniezione sedativa nel muscolo. Quando è in anestesia profonda, e non sente più niente, inietta il farmaco eutanasico. Il cuore si ferma in pochi minuti. Puoi restare con lei per tutto il tempo, tenerla in braccio, parlarle.
In ambulatorio si spendono di solito tra 30 e 80 euro, a domicilio tra 60 e 120. Molti veterinari fanno visite a casa per questo, chiedilo: per una gallina che non ha mai visto un trasportino è un viaggio in meno.
Cosa dice la legge
L'abbattimento degli animali è regolato dal Regolamento CE 1099/2009, che stabilisce quali metodi sono ammessi e chiede che l'animale sia risparmiato da ogni dolore evitabile. Per il pollame fino a 5 chili il regolamento ammette anche la dislocazione cervicale manuale, solo se fatta da una persona competente e per pochi animali. È un gesto che richiede esperienza e mano ferma: con una gallina a cui si vuole bene, e con le mani che tremano, il rischio di sbagliare è alto. Per questo il mio consiglio resta il veterinario.
Non sono mai accettabili l'annegamento, il soffocamento in un sacchetto, i colpi improvvisati, il congelamento o l'abbandono. Oltre a essere crudeli, rientrano nei reati di uccisione e maltrattamento di animali previsti dagli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale.
Sepoltura e smaltimento: cosa si può fare
Il corpo di un animale morto, per la legge europea, è un sottoprodotto di origine animale. Lo regola il Regolamento CE 1069/2009, e in Italia le regioni lo applicano con norme proprie. In pratica: non può andare nell'umido, nell'indifferenziata o in un fosso. Le strade possibili sono tre.
Cremazione
I crematori per animali d'affezione accettano anche le galline. La cremazione singola, con restituzione delle ceneri, costa di solito tra 50 e 120 euro. Quella collettiva, senza ceneri, tra 25 e 50. Spesso è il veterinario stesso a organizzare il ritiro.
Smaltimento tramite veterinario
Dopo l'eutanasia il veterinario può tenere il corpo e affidarlo a una ditta autorizzata, che lo avvia all'incenerimento. È la soluzione più semplice e costa in genere tra 15 e 40 euro.
Sepoltura in un terreno privato
Il regolamento europeo permette agli Stati di autorizzare la sepoltura degli animali da compagnia, e molte regioni italiane lo fanno. Alcune però considerano le galline pollame anche se vivono in giardino. Chiedi all'ASL cosa vale nel tuo comune.
Se puoi seppellirla
Di solito si chiede un terreno di tua proprietà, o il permesso del proprietario. La buca deve essere abbastanza profonda perché volpi, tassi e cani non scavino: conta almeno 60-80 centimetri. Stai lontano da pozzi, falde superficiali e corsi d'acqua. Avvolgi la gallina in un panno di cotone o in una scatola di cartone, mai nella plastica. Se è stata soppressa con farmaci, coprila bene e metti una lastra o qualche pietra sopra prima della terra: quei farmaci restano nei tessuti e sono pericolosi per gli animali che dovessero trovarla.
Non seppellire mai una gallina morta per una malattia infettiva sospetta. In quel caso il corpo serve al servizio veterinario per capire cosa è successo.
Salutarla
Quando una delle mie se ne va, lascio che le compagne vedano il corpo per qualche minuto, appoggiato sulla paglia davanti al pollaio. Qualcuna si avvicina, la guarda, a volte dà una beccatina. Poi tornano a razzolare. Non so cosa capiscano davvero, ma ho notato che dopo la cercano meno. Nei giorni successivi la gerarchia si riassesta e possono esserci litigi: tieni d'occhio la più debole.
Con i bambini funziona meglio la verità detta semplice. La storia della gallina andata a vivere in campagna regge poco, e poi lascia più domande di prima. Molte famiglie che mi scrivono piantano qualcosa sopra la sepoltura: un rosmarino, una lavanda, un'iris. Io conservo una piuma di ciascuna in un vasetto di vetro sulla mensola della cucina. Lo so, è una cosa da matti. Mi piace lo stesso.
E concediti di essere triste. Capita di sentirsi sciocchi a piangere per una gallina, soprattutto davanti a chi è cresciuto in campagna. Ma se per anni ti ha aspettato al cancello ogni mattina, è normale che manchi.
Domande frequenti
Le domande che mi arrivano più spesso, con le risposte che darei a un'amica che mi chiama la sera.
Quanto vive una gallina che non fa più uova?
Dipende dalla razza più che dalle uova. Un'ibrida commerciale che smette a tre o quattro anni di solito vive fino ai cinque o sei, raramente oltre gli otto. Una razza pura rustica può restare in pensione anche quattro o cinque anni e arrivare a dieci, dodici. La mia Gina, Padovana, ne ha undici e non depone dal 2020.
La mia gallina non mangia da un giorno: sta morendo?
Non per forza. Un giorno senza mangiare può voler dire caldo, muta, un gozzo bloccato o una cova. Guarda se beve, se le feci sono normali, se la mattina il gozzo è vuoto. Se non mangia né beve da più di 24 ore, o se oltre a non mangiare sta accovacciata con gli occhi chiusi, chiama il veterinario. Con le galline, aspettare il terzo giorno di solito vuol dire arrivare tardi.
Qualsiasi veterinario può fare l'eutanasia a una gallina?
Qualsiasi medico veterinario può farla, ma non tutti visitano le galline o hanno l'attrezzatura per anestetizzarle bene. Telefona prima e chiedi se lavorano con avicoli o animali esotici e se fanno una sedazione prima dell'iniezione. Se la risposta è incerta, cerca un altro ambulatorio.
Quanto costa l'eutanasia di una gallina?
In ambulatorio, nella mia zona, si spendono tra 30 e 80 euro compresa la sedazione. A domicilio si sale a 60-120 euro, secondo la distanza. Lo smaltimento tramite il veterinario si paga a parte, di solito tra 15 e 40 euro. Sono cifre indicative: chiedi sempre il preventivo al telefono, nessuno si offende.
Posso seppellire la gallina nel mio giardino?
In molti casi sì, ma dipende dalla regione e a volte dal comune. Di solito si chiede un terreno di tua proprietà, una buca abbastanza profonda perché volpi e cani non scavino, lontano da pozzi e corsi d'acqua, e che la gallina non sia morta per una malattia infettiva. Prima di scavare, una telefonata al servizio veterinario dell'ASL ti toglie ogni dubbio in dieci minuti.
Posso buttarla nell'umido o nell'indifferenziata?
No. Il corpo di un animale morto è un sottoprodotto di origine animale secondo il Regolamento CE 1069/2009 e non può finire nei rifiuti urbani né essere abbandonato. Le strade lecite sono la cremazione, lo smaltimento tramite ditta autorizzata, spesso organizzato dal veterinario, oppure la sepoltura dove le regole locali la permettono.
Devo avvisare l'ASL quando muore una gallina?
Per una singola gallina anziana morta di vecchiaia, di norma no. Devi invece avvisare il servizio veterinario se muoiono più galline in pochi giorni, se vedi cresta violacea, testa gonfia, diarrea verde o problemi respiratori in più animali, o se trovi uccelli selvatici morti nei dintorni. Influenza aviaria e malattia di Newcastle sono malattie a denuncia obbligatoria.
Le altre galline soffrono la perdita?
Non come noi, ma qualcosa notano. Nei giorni dopo vedo spesso un po' di agitazione e nuovi litigi, perché la gerarchia si riassesta. Alcuni allevatori lasciano che il gruppo veda il corpo per qualche minuto e dicono che le compagne poi la cercano meno. Io lo faccio e mi sembra che aiuti. Controlla solo che nessuna resti isolata o presa di mira.
È meglio aspettare che muoia da sola, in pace?
A volte succede così, di notte sul posatoio o nel nido, ed è una fine buona. Ma aspettare a ogni costo, quando la gallina non mangia, respira a fatica e non si muove più, spesso vuol dire giorni di sofferenza. Se il punteggio della qualità della vita è sotto la soglia e il veterinario non vede più margini, l'eutanasia è una scelta di rispetto.
Posso mangiare una gallina morta di vecchiaia o di malattia?
No, mai. Un animale morto per cause naturali, per malattia o soppresso con farmaci non è un alimento ed è pericoloso, per te e per altri animali. I farmaci eutanasici restano nei tessuti: per lo stesso motivo il corpo va tenuto lontano da cani e gatti, anche durante la sepoltura.
Se hai ancora un dubbio
Scrivimi pure. Non sono una veterinaria e non posso fare diagnosi a distanza, ma ho accompagnato abbastanza galline da sapere quanto aiuta parlarne con qualcuno che capisce. E se la tua gallina sta male adesso, chiudi questa pagina e telefona al veterinario.