Per chi tiene galline in cortile

Le uova finiscono. La gallina resta.

Un'ovaiola ibrida rallenta già dopo il secondo inverno, una razza rustica tira avanti qualche anno in più. Poi arriva il giorno in cui il nido resta vuoto per settimane e ci si chiede cosa fare.

Qui trovi quello che ho imparato in quindici anni di pollaio: come capire se ha smesso davvero, come renderle comoda la vecchiaia e come accompagnarla alla fine senza farla soffrire.

Di Chiara Bellotti, Correggio (RE) · ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026

Cosa succede dopo l'ultimo uovo

La deposizione non si spegne come una lampadina. Cala. Nelle ibride commerciali, quelle rosse che si comprano per sei o sette euro al consorzio agrario, il picco arriva intorno ai sei mesi e dura poco più di un anno. Poi si perde un 15-20% di uova a ogni stagione. Le razze pure partono più piano e calano più piano, circa un decimo all'anno.

Il corpo intanto cambia. La cresta si fa più piccola e pallida, le ossa pubiche si stringono, la muta d'autunno si allunga fino a tre mesi e oltre. Molte galline in questa fase sembrano perfino stare meglio: niente più calcio da spendere nel guscio, più tempo per razzolare e fare il bagno di polvere al sole. Altre, soprattutto le ibride, cominciano ad avere i guai tipici di un apparato riproduttivo che ha lavorato troppo e troppo in fretta.

Una gallina in pensione vive in media dai due ai sei anni in più, a seconda della razza. È un tempo lungo, che vale la pena di organizzare prima, quando lei sta ancora bene.

Come capire se una gallina ha davvero smesso di deporre

Tenerle o no

Una gallina senza uova si può tenere bene, oppure lasciar andare con dignità

Non c'è una risposta giusta per tutti, e non ho intenzione di fare la predica a nessuno. Mia nonna a Rio Saliceto le vecchie le metteva nel brodo di Natale e in casa nessuno lo considerava crudele. Era il modo di allora, in un'Emilia dove si buttava via poco.

Oggi molti di noi tengono le galline per motivi diversi. Mangiano gli avanzi dell'orto, tengono a bada lumache e grillotalpe, regalano pollina per il compost, e i bambini imparano a riconoscerle per nome. Una gallina che non depone fa ancora quasi tutto questo.

Poi ci sono i conti, che è giusto fare. Una pensionata di taglia media mangia sui 35-40 chili di mangime all'anno: con il sacco da 25 chili tra i 15 e i 18 euro, sono 25-30 euro. A questi aggiungi lo spazio. Ogni gallina anziana occupa un posto sul posatoio che non va a una pollastra nuova, e un pollaio sovraffollato vuol dire più beccate, più acari e più malattie per tutte.

Quello che conta, secondo me, è decidere con onestà. Se la tieni, va tenuta bene fino in fondo, compreso il momento in cui serve il veterinario e magari una spesa che non avevi previsto. Se non puoi, esistono strade più dignitose che lasciarla deperire in un angolo del recinto.

La regola che uso io: prima di prendere pollastre nuove, conto quante pensionate posso ancora ospitare con il pollaio che ho. Mai il contrario.

Da dove cominciare

Tre guide, in ordine di tempo. Puoi leggerle di fila o andare dritto a quella che ti serve oggi.

Quando finiscono le uova

Calo naturale o stop improvviso, la muta che si allunga, le differenze tra ibride e razze pure e i controlli che dicono se una gallina ha davvero chiuso.

Leggi la guida sulla deposizione

La cura della gallina anziana

Mangime con meno calcio, posatoi più bassi, zampe da controllare. E i problemi tipici della vecchiaia: ascite, tumori ovarici, prolasso e artrite.

Leggi la guida alla cura

Accompagnarla alla fine

Riconoscere che il tempo sta finendo, le cure palliative, l'eutanasia dal veterinario e le regole italiane su sepoltura e smaltimento.

Leggi la guida al fine vita
CB

Chi scrive

Mi chiamo Chiara Bellotti e tengo galline a Correggio, nella bassa reggiana, dal 2011. Ho cominciato con quattro ISA Brown prese alla fiera di San Quirino. Oggi nel pollaio dietro casa ce ne sono quattordici: nove non fanno un uovo da anni, e la decana è una Padovana dorata di undici anni che si chiama Gina e vede pochissimo.

Galline in Pensione è online dal 2019. Le parti sanitarie sono rilette dalla dott.ssa Elena Rinaldi, medico veterinario che a Carpi si occupa di avicoli e animali non convenzionali. Quello che scrivo viene dall'esperienza, dai libri e da tante mail di lettori, ma non sostituisce una visita. Quando una gallina sta male, il primo consiglio resta chiamare il veterinario.

Cosa scrivono i lettori

Qualche messaggio arrivato negli ultimi mesi, pubblicato con il permesso di chi l'ha mandato.

Avevo tre Livornesi di sei anni e pensavo fosse ora di darle via. Ho letto la parte sulle ossa pubiche, le ho controllate una sera dopo cena e due facevano ancora qualche uovo, nascosto dietro la legnaia. Sono ancora qui tutte e tre. Grazie davvero.

Lucia FerrettiAlmè (BG), aprile 2026

Guida chiara e senza fronzoli, la tabella del mangime mi ha fatto capire che davo troppo calcio alle mie vecchie. Tolgo una stella perché sulle razze del sud c'è poco: della mia Siciliana non ho trovato quasi niente.

Davide MancusoLecce, giugno 2026

La pagina sul fine vita l'ho letta con il magone, ma mi è servita. Quando la Bianchina non si alzava più ho chiamato la veterinaria invece di aspettare ancora. Se n'è andata tranquilla, in braccio a me.

Graziella PozziTreviso, agosto 2026

Scrivimi

Rispondo di persona, di solito entro tre giorni lavorativi. Se puoi, indica età e razza della gallina: cambia molto. Per le urgenze non aspettare la mia risposta e chiama il tuo veterinario.